Anche i condomini possono beneficiare di importanti detrazioni fiscali se effettuano interventi mirati alla riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali. Interventi che riguardano anche gli infissi, come quelli installati da R&T che produce e monta serramenti in alluminio ed in particolari serramenti blindati sia a uso industriale sia civile. Per avere diritto al cosiddetto eocbonus condomini, le domande vanno inoltrate all’Agenzia Nazionale dell’Efficenza Energetica (Enea) a partire dal 15 settembre 2017. La possibilità di beneficiare dell’ecobonus è così strutturata:

-interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo (detrazione fiscale del 70%); 
-stessi interventi del punto sopra, finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui alle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al decreto 26/06/2015 “Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26/06/2009-“Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”- “decreto linee guida” – (detrazione fiscale del 75%).

Come si calcolano le detrazioni?

Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Sono ammesse le spese sostenute dal 1° gennaio 2017. Possono beneficiare dell’ecobonus diverse figure: coloro che sostengono le spese di riqualificazione energetica; gli aventi diritto sulle unità immobiliari costituenti l’edificio in regola con il pagamento dei tributi previsti;  oppure i contribuenti, in luogo delle detrazioni, possono optare per la cessione del credito.

Gli interventi ammissibili, ecco i requisiti

L’intervento deve rispondere ad alcuni eequisiti tecnici.

-deve riguardare le parti comuni di edifici condominiali delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e/o i vani non riscaldati e/o il terreno e interessare più del 25% della superficie disperdente; 
-deve configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti (e non come nuova realizzazione in ampliamento); 
-deve riguardare solo le strutture i cui valori delle trasmittanze termiche (U) siano superiori a quelli riportati nella tabella 2 dell’allegato B al D.M. 11 marzo 2008 come modificato dal D.M. 26 gennaio 2010; 
-può comprendere, se i lavori sono eseguiti contestualmente, anche la sostituzione degli infissi e l’installazione delle schermature solari purché inseriti nei lavori previsti nella stessa relazione tecnica di cui al comma 1 dell’art. 8 del D.lgs. 192/005 e s.m.i. ed insistenti sulle stesse strutture esterne oggetto dell’intervento; 
-devono essere rispettate le condizioni riportate nel vademecum “schermature solari” nel caso dell’eventuale installazione delle schermature solari,; per gli interventi di tipo b) con riferimento alle tabelle 3 e 4 del “decreto linee guida”, l’involucro edilizio dell’intero edificio deve avere, nello stato iniziale, qualità bassa sia per la prestazione energetica invernale che per la prestazione energetica estiva.

Inoltre devono essere rispettate le leggi e le normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica.

Quali spese?

Possono essere portate in detrazione le spese sostenute per questo tipo di interventi fra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, corredate da una documentazione tecnica e descrittiva: tutte le indicazioni sono sul sito dell’Enea.

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Postino ti saluto. Potrebbe essere questo lo scenario a partire dal 2019, quando al posto della storica cassetta postale dovrebbe arrivare la cassetta digitale, o meglio il domicilio digitale. I cittadini, quindi, potranno ricevere tutte le comunicazioni su un indirizzo di posta elettronica telematica, comunicazioni che avranno pieno valore legale.

Multe soltanto via mail

Questa prospettiva è già contenuta nel decreto legislativo correttivo del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), in conformità con quanto previsto dalla riforma Madia. Ciò significa che tutte le comunicazioni ufficiali, comprese multe, atti ufficiali e cartelle esattoriali viaggeranno dunque in via telematica, venendo consegnate al domicilio digitale anziché al “solito” indirizzo postale.

PEC, ma non solo

La domanda è d’obbligo: come funzionerà questo nuovo sistema? Questa cassetta digitale potrà essere la stessa PEC (posta elettronica certificata) del cittadino, ma esistono anche altre soluzioni. Varranno pure  tutti gli altri servizi di comunicazione online certificati e qualificati nel rispetto delle leggi europee in materia di sicurezza. Per l’attivazione di questo nuovo sistema, dovrà essere stilato ex novo un elenco dei domicili digitali delle persone fisiche e dei soggetti privati, elenco che sarà accessibile e consultabile.

che sarà liberamente consultabile. Obiettivo del domicilio digitale è rendere trasparente, semplificare e accelerare i procedimenti che riguardano tutte le comunicazioni aventi valore legale.

Tutte le pratiche saranno gestite on line

Alla base dell’introduzione di questa nuova procedura, nelle intenzioni, c’è soprattutto la volontà di rendere veloci, chiari e trasparenti tutti i processi che riguardano le comunicazioni aventi valore legale. Obiettivo ultimo è quello di poter trasferire interamente sul web la gestione di tutte queste tipologie di pratiche.

Un risparmio importante di spesa pubblica

Per i cittadini, l’introduzione del domicilio digitale dovrebbe significare una facilitazione, almeno intesa come “un risparmio netto di spesa pubblica”, scrive la relazione tecnica realizza al decreto legislativo correttivo. Con il totale azzeramento delle spese postali, infatti, si stima che la novità dovrebbe comportare per le casse pubbliche un risparmio di circa 250 milioni di euro l’anno.

Cittadini tutelati dal difensore civico

I cittadini non saranno lasciati solo a districarsi con atti e notifiche via mail. Il decreto prevede infatti l’istituzione della figura del difensore civico per il digitale, creato dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che dovrà occuparsi di valutare e risolvere le segnalazioni relative a presunte violazioni del Codice dell’Amministrazione Digitale e di ogni altra legge in materia di digitalizzazione. Se ci saranno fondati motivi, sarà proprio il difensore civico a comunicare al soggetto responsabile della violazione a porre rimedio entro 30 giorni.

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I disegni dei marchi automobilistici nascono da associazioni sorprendenti con il mondo circostante, e in molti casi l’aspetto originale di inizio secolo scorso è rimasto inalterato fino ai giorni nostri, segno di un’efficacia senza tempo. In una bella gallery pubblicata ad agosto Quattroruote.it, la più autorevole rivista italiana del settore, ha ricostruito la storia di alcuni noti marchi automobilistici, risparmiando ai lettori la spiegazione (che sarebbe stata noiosa) dei logotipi e delle iniziali e concentrandosi sui loghi graficamente più originali ed enigmatici. Un sottogruppo individuato è quello dei loghi che ospitano al loro interno il disegno di un animale, sintesi simbolica utilizzata dalle case automobilistiche per trasmettere i concetti di forza, energia ed aggressività, tanto è vero che i sette brand con animali nel marchio sono tutti molto sportivi: Abarth, Alfa Romeo, Ferrari, Jaguar, Lamborghini, Peugeot e Porsche. Ma qual è la storia di questi marchi e il loro significato?

Partiamo da Abarth, casa fondata nel 1949 dall’ingegnere austriaco Carlo Abarth e specializzata nella preparazione di vetture sportive, soprattutto Fiat. Nel 2007 il marchio è stato rilanciato e oggi vanta in listino 500, Punto e 124 Spider Abarth, ma lo scorpione è sempre lì, uguale a se stesso: un animale che evoca scatto, minaccia e veleno, ma che è anche semplicemente il segno zodiacale del fondatore. Sono segni zodiacali anche il toro di Lamborghini e il leone di Peugeot? Nel primo caso, si può rispondere affermativamente: il toro è il segno zodiacale del fondatore Ferruccio Lamborghini, e i nomi di molte vetture della casa evocano razze di toro, come Miura, Diablo, Gallardo e Murcielago. Per quanto riguarda il Leone di Peugeot, è un’eredità lasciata dal precedente core business della casa francese, la produzione di coltelli.

Il ‘biscione’ di Alfa Romeo, casa che sta realizzando incrementi di vendita record in Europa grazie ai nuovi modelli, è lo stemma della famiglia Visconti, una delle più antiche e importanti della nobiltà milanese, mentre quello di Jaguar non ha bisogno di commenti, trattandosi di un giaguaro in fase di salto che evoca graficamente il nome della casa automobilistica britannica. Più romantica la storia del ‘cavallino rampante’ della Ferrari: si tratta di un disegno che un aviatore della Prima Guerra Mondiale usò per fregiare il suo aereo. La madre lo regalò a Enzo Ferrari come portafortuna, e il ‘Drake’ lo appose nel cofano delle sue supersportive vetture, sul fondo giallo che è il colore di Modena. Anche Porsche ha sul cofano un cavallino rampante, ma in questo caso si tratta del simbolo di Stoccarda,  città della nota l’azienda tedesca.

 

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Che sia Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin, tutti abbiamo almeno un profilo su un social network. Occhio, però, all’utilizzo che se ne fa e soprattutto a quello che si posta. Soprattutto se si è in cerca di una nuova occupazione lavorativa. La web reputation, ovvero il nostro modo di comportarci nel web, sta infatti diventando sempre più una discriminante nei processi di selezione del personale. Dati recenti alla mano, diversi studi condotti da primarie società di human resources mettono in luce che tanti colloqui di lavoro non vanno a buon fine proprio per colpa di Facebook.

Social, il pericolo è dietro il post

I cosiddetti cacciatori di teste, ovvero i professionisti incaricati dalle aziende di selezionare nuovo personale, appena ricevono un curriculum interessante vanno a controllare la web reputation del potenziale candidato. Facebook diventa così il principale ambito in cui fare la prima conoscenza con il candidato. Insomma, vita privata e professionale non hanno più confini: un profilo eccessivamente esuberante, frasi forti e considerazioni maleducate o offensive possono costare il posto di lavoro. I numeri parlano chiaro: un recruiter su tre ha infatti dichiarato di aver “cancellato” dalle proprie liste alcuni candidati proprio perché avevano profili ritenuti non idonei.

Aspiranti lavoratori, come muoversi sui social

Chi cerca lavoro, e oggi è sempre più diffuso ricercarne uno attraverso le possibilità offerte da Internet, dovrebbe sapere che, una volta inviato il proprio curriculum in un’agenzia o in un’azienda, ci sarà dall’altra parte una persona che esaminerà i profili social. In estrema sintesi,  conviene fare un check di quanto apparso sui propri profili social, verificando anche il tenore e la qualità dei commenti. Prima di candidarsi, c’è sempre tempo per mettere un po’ d’ordine sulla propria bacheca, a tutto vantaggio della privacy.

Occhio a quello che posti

I selezionatori sono molto attenti a diversi aspetti dei post pubblicati dagli aspiranti lavoratori. In particolare, sono visti di pessimo occhio gli errori grammaticali e i refusi: i recruiter li giudicano con severità. Un altro aspetto che i cacciatori di teste valutano in negativo sono le evidenze di comportamenti pericolosi o comunque non compatibili con un ottimo candidato: l’eccesso di consumo di alcol, ad esempio, non è buon biglietto da visita.

Mai e poi mai

Anche le basilari regole di civiltà ed educazione non sempre vengono rispettate sui social. Ma se cercate lavoro, mai e poi mai dovresti postare commenti o immagini a sfondo sessista, razzista  o comunque offensive per qualunque categoria. Sono invece ritenuti skills positivi l’entusiasmo, l’essere propositivi e collaborativi, l’ottimismo.

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Pedrazzini Arreda è da sempre un riferimento in Lombardia per quanti hanno necessità di acquistare una nuova cucina componibile. All’interno dello showroom è possibile visionare e toccare con mano tutta la qualità delle cucine Arredo 3 e Veneta Cucine Milano, marchi dei quali Pedrazzini Arreda è esclusivista di zona. Grande è la qualità dei prodotti commercializzati, e grande è anche il servizio ed il tipo di assistenza che viene offerto ai clienti. Sin dalle fasi di progetto infatti, lo staff saprà indicare le soluzioni più adatte a risolvere ogni tipologia di esigenza individuale, coniugando sempre il massimo dell’eleganza e del design alla funzionalità. Grazie a sofisticati software inoltre, ti sarà mostrato l’effetto finale che la tua nuova cucina farà all’interno del tuo appartamento.

Una simulazione in 3D che ti regalerà una fedele anteprima di ciò che sarà il meraviglioso risultato finale. Un team di falegnami e installatori si occuperà invece di dare fisicamente vita alla tua nuova cucina, mettendo in opera e installando ogni singolo componente, e completando anche gli allacciamenti idrici ed elettrici per consentirti da subito di vivere i nuovi arredi che hai scelto per la tua cucina. Il cliente ha infine grande possibilità di scelta e di personalizzazione, sia per quel che riguarda le ante che per i piani di lavoro. Questi elementi possono essere realizzati con materiali differenti in base alle necessità o abitudini individuali, ed è un’ottima possibilità per dare un tocco assolutamente personale a questo ambiente così importante di casa, all’interno del quale trascorriamo la maggior parte del tempo in cui siamo all’interno delle mura domestiche. Lo showroom Pedrazzini Arreda si trova in Via Leone Tolstoi 81 a San Giuliano Milanese, puoi recarti per toccare con mano l’assoluta qualità dei prodotti o contattare il recapito telefonico  0298491249 per qualsiasi tipo di informazioni o richieste.

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La normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro prevede la presenza in azienda di una risorsa che abbia il compito di gestire la sicurezza dei dipendenti. Tale figura è detta RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) ed è un ruolo che può essere rivestito dal datore di lavoro stesso o da in incaricato esterno. Si tratta di un incarico che comporta un notevole impegno in quanto si rende necessario partecipare, più volte nel corso dell’anno, a corsi di aggiornamento e garantire sempre il massimo della sicurezza a tutti i dipendenti, così come previsto dalla legge. Proprio per questo è consigliabile affidare l’incarico ad un RSPP esterno che conosca bene la materia e possa liberare da questo compito il datore di lavoro, concedendogli tutta la liberà di dedicarsi interamente al proprio business. Il soggetto incaricato andrà ad adempiere  a tutti gli obblighi prevista dalla legge in materia di sicurezza per i lavoratori, mantenendo in ordine le relative pratiche e garantendo al datore di lavoro di essere sempre in linea con quanto previsto dalla legge.

Area 81 è una società di consulenza che offre servizi mirati, grazie ai quali la tua azienda sarà sempre in regola con la legge per quel che riguarda la sicurezza e la salute dei tuoi dipendenti. Puoi usufruire di un RSPP esterno di Area 81 per acquisire una preziosa risorsa in grado di indicarti quali azioni migliorative intraprendere per migliorare la sicurezza dei tuoi dipendenti all’interno dei luoghi in cui si svolge l’attività lavorativa,  consentendo di conseguenza anche un miglioramento dell’attività produttiva della tua azienda. Il consulente Area 81 si occuperà di effettuare rapidamente un primo sopralluogo conoscitivo presso la tua sede per avere una prima idea della situazione generale, ed iniziare a pianificare le azioni da intraprendere per consentirti così di essere sicuro che la tua azienda rispetti tutto ciò che la normativa di settore prevede.

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Questo blog dichiara di voler essere una sorta di TV virtuale sul mondo web delle aziende del territorio. Quindi, ciò che vogliamo fare è rimarcare quelle realtà che si contraddistinguono, in qualche modo, dalla normalità e che rappresentano un patrimonio del nostro paese. Il riferimento è al web, noi scopriamo queste aziende grazie a Google e a Internet in generale, e poi raccogliamo esperienze e commenti delle persone che hanno avuto a che fare con loro. Bene, che ne direste se esistesse qualcuno in grado di insegnarvi a guidare senza farvi minimamente farvi sentire tesi, nervosi o, peggio, insicuri di quello che state facendo? La predisposizione di Mauro e Gabriele, responsabili della scuola guida di Lissone Autoscuola Maggiolini che offre anche corsi di guida sicura, gare di regolarità e corsi di primo soccorso stradale, è proprio questa: insegnare divertendosi.

Mauro e Gabriele sono ragazzi giovani ma di enorme esperienza, ed il rapporto con lo studente viene da subito basato sull’amicizia: tuttavia, non diventa mai poco professionale, ed è questo il vero plus: l’attenzione dedicata alla fase teorica e a quella pratica ha del maniacale, ma il contesto rimane sempre piacevole e l’apprendimento graduale e senza fraintendimenti. Maggiolini poi si propone di seguirti anche dopo la patente, perchè molte sono le iniziative che un appassionato di motori come Mauro porta avanti: guardate il loro sito per scoprire qualcosa di più!

In merito proprio al loro sito, è esattamente la trasposizione della loro mentalità, moderna e aperta, verso il mondo del web: trovate anche filmati ed immagini interessanti, oltre a tutta una serie di informazioni molto utili a chi necessita di servizi quali rinnovo patenti, recupero punti, corsi ed altro. Sapendo di rivolgersi a qualcuno che si pone sul vostro stesso piano, come un aiuto costante ed amichevole che ha generato commenti estremamente positivi in tutti questi anni.

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A volte, si sa, spendendo si risparmia. E’ il caso dei costi per la tua caldaia, e per ciò che riguarda le spese per i consumi di gas. Mantenere in perfetta efficienza la caldaia, con costanti controlli relativi al suo perfetto funzionamento, consente di ottimizzare i consumi … e non solo. Come ci spiega anche Green Calor, centro assistenza caldaie Beretta a Milano, tutte le verifiche (circa 40 o 50 passaggi, eseguiti scrupolosamente sulla tua caldaia) che dovrebbero essere eseguite con cadenza almeno annuale, consentono non solo di diminuire gli sprechi di gas, ma anche di allungare la vita dei componenti di maggior costo del tuo impianto. Oltre ad essere obbligatori per legge, tali controlli sono quindi indispensabili per prevenire guasti accidentali che, soprattutto nei periodi più fretti, comportano poi la corsa verso il centro assistenza più vicino, con aggravio di costi e di disagi. Facciamo menzione, inoltre, dei rischi per l’abitazione che una trascurata manutenzione possono comportare: l’analisi dei fumi, dei rapporti di combustione, la pulizia accurata e le varie prove di accensione e taratura della valvola di gas sono operazioni che ti consentono di evitare spese impreviste e dormire sonni tranquilli.

Un consiglio: diffidate dei centri assistenza che non vi comunicano, preventivamente e chiaramente, la necessità di sostuituite un pezzo guasto. Ed anche di prezzi troppo bassi, che solitamente evidenziano una cattiva cura di tutte le fasi della revisione.

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