Eventi al top, il turismo congressuale funzione alla grande

Per lavoro si viaggia. Molto e bene. E la bella Italia ha tutte le caratteristiche per rientrare fra le destinazioni più interessanti per ospitare i congressi associativi internazionali. Un turismo, quello congressuale, dalla taglia “forte”. Le aziende si confermano come i principali promotori di eventi, investendo in convention, meeting aziendali, istituzionali, governativi, politici, sindacali e sociale come strumento di marketing e comunicazione. I messaggi promozionali e i lanci di prodotto promossi dalle aziende rappresentano quindi il core business degli eventi organizzati in Italia. Solo nel 2017, e in netta crescita rispetto all’anno precedente, ne sono stati realizzati quasi 400.000 sul tutto territorio nazionale con una media molto alta di partecipanti e giorni di permanenza.

I numeri dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi

A fornire questi dati, un’analisi dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, in collaborazione con l’associazione della meeting industry Federcongressi & Eventi e l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

“Gli eventi aziendali”spiega Roberto Nelli, del Dipartimento di scienze economiche sociali in Cattolica “continuano a crescere sospinti dalla ripresa economica e da un rinnovato e crescente clima di fiducia delle imprese. Sembrano trarne vantaggio non solo gli alberghi congressuali, nei quali i partecipanti agli eventi aziendali sono aumentati in un anno di otto punti percentuali, ma anche i centri congressi con + 11 punti percentuali”.

Un’Italia che piace sempre

Si tratta, questa, di un’Italia che piace sempre, e che si approfitta per conoscerla anche solo per pochi giorni e attraverso un viaggio di lavoro. Unico neo, diminuiscono di due punti percentuali gli eventi provenienti dall’estero.

Ed è il Nord l’area geografica che attrae maggiormente i turisti del lavoro, complice anche il maggior numero di sedi nelle quali organizzarli, hotel in primis, pronte a rispondere alle esigenze di un mercato sempre più competitivo e ad investire per migliorare la qualità dei propri servizi. Dei 398.286 eventi rilevati dall’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, oltre la metà (56,7%), e con un incremento del 3,3% rispetto al 2016, si è svolta nelle regioni settentrionali dove si concentra ben il 52,5% delle sedi.

Ma anche il Sud e le Isole cominciano ad organizzarsi, contribuendo così ad ingrandire questo tipo di mercato. Il tutto, con un aumento del fatturato decisamente ottimistico.

Obiettivo investimenti

Quasi la metà delle sedi rispondenti, il 47,4% contro il 40% del 2016, è infatti ottimista circa un aumento del fatturato nel 2018 e il 41,5% ritiene che rimarrà invariato. Le sedi per eventi sono pronte a rispondere alle esigenze di un mercato sempre più competitivo: oltre la metà, il 62,7%, ha in programma di compiere investimenti nel 2018 concentrandosi principalmente in tecnologie (51,9% delle sedi) e infrastrutture e servizi (40,1% delle sedi).