Il turismo non rallenta. Identificati i 5 trend dell’ospitalità del 2018

Il turismo non dà segni di rallentamento, e secondo United Nation World Tourism Organization’s Tourism Barometer, a fine ottobre 2017 i turisti sono saliti a 1,1 miliardi, il 7% in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Le preferenze mutevoli dei viaggiatori, e la digital disruption, hanno dato vita a uno scenario dell’ospitalità in costante evoluzione, riferisce Adnkronos.

Così Benoît-Etienne Domenget, Ceo di Sommet Education (parent company degli istituti universitari svizzeri Glion Institute of Higher Education e Les Roches Global Hospitality Education), ha individuato i cinque trend del settore hospitality in aumento nel 2018.

Il viaggio trasformazionale e la realtà virtuale

L’evoluzione del viaggio esperienziale è il viaggio trasformazionale. I viaggiatori trasformazionali mirano a testare una parte diversa di se stessi: l’autoriflessione, l’apprendimento e lo sviluppo personale fanno parte di questo viaggio interiore. Alcuni brand possono offrire a questi viaggiatori l’opportunità di affrontare sfide, impegnarsi nel lavoro di comunità o semplicemente rallentare. Realtà virtuale e realtà aumentata invece stanno creando nuove possibilità in grado di offrire esperienze multisensoriali. E gli hotel possono utilizzare la realtà virtuale per immergere “digitalmente” i clienti prima del loro soggiorno. Expedia ad esempio sta lavorando su VR tech per aiutare gli ospiti a confrontare le possibili camere d’albergo.

L’hotel come hub e le esperienze culinarie

Creando spazi sociali per gli ospiti, gli hotel stanno diventando destinazioni, non solo posti in cui soggiornare. Gli hotel boutique come Mama Shelter e citizenM hanno sviluppato un modello di lusso accessibile per i Millennials, che include la spontaneità relazionale che questi viaggiatori desiderano. Concerti dal vivo, dj set, proiezioni di partite di calcio e persino serate di bingo offrono a ospiti e cittadini locali l’opportunità di socializzare. E dalla cucina alla tavola, fino ai tour per scoprire i retroscena della gastronomia locale, l’interesse per le esperienze culinarie continua a crescere. I tour operator si affiancano quindi a master chef e produttori locali per invogliare i viaggiatori a scoprire la cucina di una destinazione e l’origine dei prodotti utilizzati.

La connessione omnichannel

Canali digitali e gadget high-tech offrono ai brand del comparto turismo la possibilità di costruire relazioni più̀ strette e smart con i clienti. Con i social media e i servizi di chat, gli hotel possono raccogliere feedback e risolvere i problemi più̀ velocemente. Le chat bots possono dare informazioni istantanee, mentre i robot e i maggiordomi automatizzati forniscono un servizio in camera rapido e discreto. Dall’attenuazione delle luci al servizio in camera, le app per smartphone e altri servizi innovativi offrono agli ospiti maggiore personalizzazione, controllo e praticità.

Nel frattempo, i marchi degli hotel stanno sfruttando al massimo i social media per raccontare storie e incrementare le community. Con questi strumenti, gli hotel possono instaurare rapporti con gli ospiti prima, durante e dopo il soggiorno.